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La Chiesa dell'Addolorata è situata in Piazza Statuto a Casale Monferrato (AL). Edificata nel 1768 dall'architetto Magnocavalli. L'interno a pianta centrale conserva nella zona absidale due sculture lignee probabilmente della fine del XVII secolo.

6° Consiglio Pastorale Parrocchiale (1985-1988)

Eletto il 13/10/1985.

(numero votanti: 118 persone)

Componenti eletti e componenti di nomina del Parroco:

Don Pietro Palena, Angelina Cappa Agnesod, Lucia Luparia, Suor Antonina Minola, Domenica Grangiotti, Attilio Miglietta, Paolo Bosso, Carlo Baviera, Pietro Novarese, Lucia Bonzano Cavallone, Andrea Governato (sarà poi sostituito da Angelo Governato), Emanuele Miglietta, Franco Lorusso, Paolo Caprioglio, Maria Rita Cavallone, Margara Mario (sarà poi sostituito da Antonella Patrucco), Clara Verardi Casalone, Mario Poletti, Giovanni Demichelis, Antonio Lamanna (sarà poi sostituito da Raffaello Lorusso), Giuseppina Miglietta, Gian Carla Clari Ferrero, Ivano De Grandi, Gian Luigi Ravera, Giorgio Milani, Pietro Martinetti, Iucci Baviera, Pier Angelo Bonzano, Arturo Soffiantino, Teresa Lupano Annaratone, Rosita Deambrogio, diacono Dino Falabrino, Padre Luigi Calcagno.
(Hanno rinunciato per motivi di famiglia o impegni vari: Lucia Milani Baviera, Caterina Dell’Aversano Bosso).

La prima riunione si tiene il 13/11/85. Svolgono le funzioni di Segretario in questo periodo, prima Andrea Governato, poi Paolo Caprioglio e infine Emanuele Miglietta.

Gli incontri hanno all’ordine del giorno il tema del come far crescere la realtà comunitaria e la comunione in parrocchia, quali attività intraprendere per favorire il formarsi di rapporti comunionali fra coloro che partecipano alla vita parrocchiali e come rendere più fraterne le relazioni tra giovani e adulti e tra i diversi gruppi parrocchiali: argomenti sempre presenti, ma più sentiti in questi anni per il ridursi degli effetti prodotti dal Concilio e dall’esigenza di partecipazione; sono gli anni del “riflusso”. Naturalmente fra i temi trattati quelli riguardanti le modalità della celebrazione della Novena dell’Addolorata e della Processione (alcuni anni si svolge di sera, in altri al pomeriggio), dei catechismi, incontri con i genitori.
Si prende la decisione, a seguito della diminuzione delle Messe giornaliere, di procedere a sommare tutte le intenzioni per i defunti, invitando i parenti (se lo ritengono) a versare una offerta libera in una apposita cassetta, continuando a non richiedere alcuna tariffa.
Si decide di smontare il pulpito per farne, dopo il restauro (costato £ 750.000 + £1.500.000 per stuccare il pilastro da cui è stato tolto + spese di imbiancatura), una mensa per la celebrazione eucaristica. Si decide di rinnovare l’impianto di riscaldamento
I Consiglieri Margara e Lamanna si dimettono poiché sono entrati in Seminario.
In occasione della preparazione della “Visitatio” dell’immagina della Madonna nelle famiglie della Diocesi, e approfittando di questa occasione in cui si cercano animatori, il Parroco sottolinea (come già fatto in altre circostanze) “la necessità per i laici di svegliarsi, di uscire dalle proprie case, di vincere i propri timori per un nuova rievangelizzazione”.
La preoccupazione costante del Parroco, trasmessa ai consiglieri è la constatazione molti chiedono sacramenti e funerali ma come semplice tradizione o formalismo; la scarsa frequenza dei bambini alla Messa domenicale; e che, dice il verbale, “non c’è coscienza della vita cristiana, il vivere la carità, la fraternità, dopo aver ricevuto la Cresima si è convinti che tutto sia finito lì”.

In totale le riunioni sono state 10.


*** È interessante leggere quanto rispondevano il Parroco e il Segretario ad una richiesta del Consiglio Pastorale Diocesano sulla vita del Consiglio Parrocchiale:
“Nel mese di novembre 1988 abbiamo rinnovato il CPP; siamo alla VII edizione.
È composto di 25 membri………….ma l’elenco è più numeroso, perché gli sposi giovani sono invitati come coppia, per assicurare la presenza di almeno uno, causa i figli piccoli.
Abbiamo l’impressione che si sia fatta una strada nella maturazione della responsabilità……..
Nei primi anni (1968 – 1969) c’era la “contestazione” e le riunioni erano molto animate. Dopo le riunioni si continuava a discutere sulla strada fino a tarda ora. C’era soprattutto il contrasto tra giovani e adulti: l’urto tra due mentalità e la contestazione della tradizione”.
Ora le riunioni sono molto più calme e riflessive. Abbiamo normalmente in programma momenti di preghiera ….e riflessioni…….
Alcuni argomenti ritornano con frequenza: come passare dalla Parrocchia alla Comunità Parrocchiale, pastorale giovanile, la partecipazione alle funzioni, i lontani.
Si può timidamente asserire che una certa coscienza di responsabilità è maturata. La strada naturalmente è sempre ancora lunga per una piena partecipazione responsabile…”.

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