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La Chiesa dell'Addolorata è situata in Piazza Statuto a Casale Monferrato (AL). Edificata nel 1768 dall'architetto Magnocavalli. L'interno a pianta centrale conserva nella zona absidale due sculture lignee probabilmente della fine del XVII secolo.

3° Consiglio Pastorale Parrocchiale (1975-1978)

Eletto il 9/11/75.

Si riunisce per la prima riunione il 13/1/76.

Angelina Cappa Agnesod, Carlo Bacchiella, Carlo Bardone, Carlo Baviera, Iucci Baviera, Pier Angelo Bonzano, Raffaella Bortolini, Letizia Busto, Luigi Busto, Lucia Bonzano Cavallone, Giuseppina (Pinuccia) e Massimo Cavallone, Albertina Mazzucco Demichelis, Angela Lavazza Demichelis, Giacinto Lazzarini, Dino Falabrino, Ugo Falabrino, Renata Zecchino Gattoni, Angelo e Luisa Governato, Giovanna Leporati, Lucia Luparia, Mariuccia Merlo, Angelo Miglietta, Attilio Miglietta, Lucia Milani, Suor Antonina Minola, Maria Luisa Mosso, Annalisa Novelli, Suor Rosario Pareja, Pietro Petrino, Gian Piero Poletti, Mario e Salvina Poletti, Giovanni Setragno, Franco Sobrero, Franco Soffiantino, Suor Italina.

Viene nominata segretaria Suor Rosario; dopo alcune riunioni viene anche scelto un moderatore: questo compito sarà svolto da Gigi Busto.

In questa tornata sono da segnalare: il venir meno della presenza di un viceparroco e perciò della maggiore responsabilità soprattutto in oratorio di laici disponibili; e l’ordinazione quale Diacono Permanente di Dino Falabrino (il 15/4/78 -1° della Diocesi in questo ordine) che resterà a servizio della Parrocchia.
Quanto agli argomenti ci si sofferma molto sulle proposte e sui documenti diocesani che invitano a riflettere e a confrontarsi sul come essere comunità evangelizzante o sulle sollecitazioni del Convegno Ecclesiale “Evangelizzazione e Promozione Umana” del 1976 a cui Dino Falabrino ha preso parte.
Si decide di far parte, con un rappresentante, dell’Assemblea del Consultorio Ucipem; e si approfondisce l’argomento aborto che è discusso a livello parlamentare. Il Verbale annota: “Si rileva che è sempre necessaria l’istruzione, più che la condanna; i cristiani debbono essere di incitamento con l’esempio”.
È emersa l’esigenza di aumentare i momenti di spiritualità, di una maggiore conoscenza dei documenti ecclesiali, della messa prefestiva, la preferenza per la questua non durante la Messa, la decisione di coinvolgere di più i genitori dei bambini della prima comunione e di far adottare da tutti un abito bianco uguale.
L’ordine del giorno vede prevalere i temi della catechesi (come realizzare quella agli adulti?), preparazione remota al matrimonio e la spiritualità coniugale per l coppie, pastorale giovanile e oratorio.
Sempre all’attenzione anche le difficoltà economiche (ma anche umane e spirituali) di tante persone e famiglie; si è attenti anche alla nuova realtà dell’assistenza notturna alle persone sole in ospedale (argomento che ha assillato anche la politica locale) e a cui si vorrebbe dare risposta. Non manca la sensibilità anche alla necessità di formazione socio politica e al dovere di essere presenti in ambito civile, nonché a tener conto delle situazioni del mondo del lavoro e degli operai per non farli sentire lontani dal cammino della comunità.

In totale si sono tenute 13 riunioni, in alcune con una partecipazione ridotta.

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