BENVENUTI

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La Chiesa dell'Addolorata è situata in Piazza Statuto a Casale Monferrato (AL). Edificata nel 1768 dall'architetto Magnocavalli. L'interno a pianta centrale conserva nella zona absidale due sculture lignee probabilmente della fine del XVII secolo.

BENVENUTO DON EUGENIO!

Oggi, nella Domenica di Pasqua - Risurrezione del Signore, 4 aprile 2021, abbiamo accolto con gioia don Eugenio Portalupi che dal 1° aprile 2021 è il nuovo parroco della nostra Comunità.
Don Eugenio è Parroco anche di Sant'Evasio dal 06/09/2006 e di Santo Stefano dal 01/11/2009.


Riportiamo qui di seguito il benvenuto rivolto da Carlo Baviera.

"Oggi è Pasqua, giorno di risurrezione, di passaggio dalla morte alla vita, dal peccato alla salvezza. E su questo deve concentrarsi la nostra attenzione.
Ma oggi è anche una giornata di passaggio, di cambiamento per la nostra Parrocchia, per l'arrivo del nuovo Parroco, Rettore. Anche se il termine è desueto e nessuno lo ricorda, all'Addolorata si è Rettore di quello che ancora negli anni '60 una immaginetta definiva Santuario dei Casalesi.
Dopo quasi 12 anni don Angelo, anche se con rammarico, ha dovuto abbandonare il suo impegno pastorale fra noi.
Lo ringraziamo per quanto ha fatto e lo faremo con maggiore evidenza e calorosità quando (come ha già anticipato) si sentirà in condizioni migliori e verrà per un saluto ufficiale!
Nello stesso tempo accogliamo con gioia il nuovo Parroco, don Eugenio, di cui conosciamo la disponibilità e la preparazione.
Don Eugenio, ti diamo il benvenuto, anzi ti diciamo "Bentornato". Perché hai iniziato la tua preparazione al sacerdozio frequentando anche l'Addolorata: il diacono Dino Falabrino ti aveva preparato una cameretta in Casa Parrocchiale, e in quei mesi hai avuto modo di conoscere le persone del quartiere, in particolare i giovani, e assorbire lo spirito di questa Comunità.
Da allora tanto è cambiato, nella chiesa, nella società, nella Parrocchia e in Borgo Ala. Si è indebolito il senso di appartenenza e di comunità; si è ridotta molto, se non annullata, la presenza dei giovani, e attenuato lo spirito sociale e civile che li animava in passato; l'oratorio è chiuso da tempo! Resta un positivo impegno caritativo e assistenziale verso le famiglie povere.
Da parte nostra cercheremo di non farti mancare la collaborazione per affrontare gli impegni dei prossimi anni: quelli per mettere in pratica le sollecitazioni di Papa Francesco per uscire verso le necessità del quartiere e dei suoi abitanti; per approfondire e condividere le indicazioni delle encicliche del Papa e il loro spirito di fraternità sociale e sviluppo dell'ecologia integrale; per valorizzare il ruolo del laicato (che non è il servizio all'altare, o quello del sacrista, o quello semplicemente ed esclusivo di operatore pastorale ma di un impegno maturo nella famiglia, nelle professioni e nel lavoro, nella cultura, nell'impegno sciale, civile, educativo); per ricostruire, dopo la pandemia, una presenza che sappia trasmettere e parlare di speranza anche attraverso l'ascolto della Parola; per organizzare insieme a tutta la Diocesi, un percorso sinodale e di discernimento comunitario, oltre a collaborare sempre più strettamente con le altre Parrocchie del Centro storico; e, non ultimo, per ridare l'identità a questa Parrocchia rappresentata da una forte attenzione alla carità verso gli ultimi e a un deciso servizio al bene comune del rione e della città.
Mi fermo qui ad elencare gli impegni ma la collaborazione vuole essere anche più profonda e intensa, per rafforzare lo spirito comunitario che ci deve legare nella fede e nell'amicizia.
Auguri di buon lavoro!".

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